SONDA VAGINALE MINIMA

SONDA VAGINALE MINIMA 300x300 - SONDA VAGINALE MINIMA-SONDA VAGINALE MINIMA

La sonda vaginale MINIMA è una sonda perineale utilizzabile nella rieducazione strumentale dell’incontinenza urinaria mediante elettro stimolazione o biofeedback elettromiografico.

Essendo realizzata completamente in materiale plastico trasparente bio-compatibile, con 2 elettrodi metallizzati in oro, risulta, quindi, particolarmente leggera (solo 15 grammi) ed è adatta a qualsiasi conformazione vaginale.
Il collegamento elettrico con l’unità terapeutica è ottenuto mediante due cavetti con terminazione a banana femmina 2 mm.
E’ destinata ad uso personale e può essere utilizzata per almeno 60 trattamenti. P
uò essere lavata semplicemente con acqua e sapone neutro ma non deve essere sterilizzata in alcun modo.
Con la sua la forma “a tampone” a “doppia sfera” e le dimensioni particolarmente contenute, PERIPROBE® Minima si adatta a qualsiasi conformazione vaginale, per terapia con paziente seduta o in piedi.     

1 canale – Ø 14/26 -lunghezza 65 mm – superfici elettrodi 12.24/8.98 cm² – 2 connettori femmina 2 mm

scheda tecnica     vai al negozio

SONDA VAGINALE MINIMA misure - SONDA VAGINALE MINIMA-

5 stars, based on 85 reviews
€ 21.31  
escluso iva e spese di spedizione

 

ID: 907
Il prodotto è disponibile.

 

RECENSIONI:
5 stars Cristina “Mi sono trovata molto bene!” 2018-05-15

 


potrebbe interessarti anche:
ELETTROSTIMOLATORI E BIOFEEDBACK     SONDE VAGINALI

 

Perché la riabilitazione del pavimento pelvico…

La riabilitazione del pavimento pelvico è il settore della  fisioterapia dedicato alla prevenzione e alla cura delle disfunzioni urologiche, proctologiche e ginecologiche conseguenti ad eventi patologici congeniti o acquisiti.

Le più importanti disfunzioni sono incontinenza urinaria, incontinenza fecale, prolasso, stitichezza, dolore pelvico o difficoltà sessuali.

Gli obiettivi della riabilitazione del pavimento pelvico sono:

  • il recupero dell’attività muscolare e della forza dei muscoli del pavimento pelvico
  • il recupero delle funzioni alla base della continenza volontaria
  • il ripristino delle corrette sinergie e del comando
  • la prevenzione delle recidive.

In primo luogo il paziente deve sottoporsi ad esami quali l’uro dinamica e la manometria ano-rettale per valutare l’attività del pavimento pelvico e quella addominale, successivamente effettua delle sedute di fisiokinesiterapia, di elettroterapia o di biofeedback, separate o integrate.

In relazione al tipo di terapia necessaria è possibile anche effettuare la riabilitazione a casa con apparecchi di stimolazione domiciliari.

L’incontinenza è una condizione che incide in maniera estremamente negativa sul benessere fisico, psichico e, soprattutto, sociale.
Viene chiamata “malattia silenziosa” perché molte persone non ne parlano, per vergogna o imbarazzo, credendo forse di essere le uniche nella loro condizione.

Le cause, così come i sintomi, sono di diverso tipo, spesso transitorie e facilmente curabili e non hanno a che fare solo con l’avanzare degli anni, difatti sono sempre di più le persone giovani colpite.

Si tratta soprattutto di infezioni vaginali o del tratto urinario, di gravidanza e parto e di menopausa.

Allo stesso modo il prolasso dell’utero, l’obesità e la debolezza dei muscoli che mantengono in sede  la vescica o lo sfintere uretrale possono esserne causa, così come la stitichezza, le malattie renali ed il diabete.

Per gli uomini l’incontinenza può insorgere a causa dell’ ingrossamento della prostata (iperplasia benigna) o della prostatite (infiammazione della ghiandola prostatica).

Infine anche le malattie del sistema nervoso, i disturbi neurologici (sclerosi multipla, morbo di Parkinson, lesioni del midollo spinale e ictus), difetti congeniti, farmaci ed alcune procedure chirurgiche (danni ai nervi o ai muscoli) possono determinare questa condizione.