SONDA VAGINALE PERISPHERA H

SONDA VAGINALE PERISPHERA H 300x300 - SONDA VAGINALE PERISPHERA H-SONDA VAGINALE PERISPHERA H

La sonda PERISPHERA-H è una sonda vaginale utilizzabile nella rieducazione strumentale mediante stimolazione elettrica o biofeedback elettromiografico.

E’ caratterizzata da un doppio circuito, costituito da 4 elettrodi.
Essi sono disposti radialmente, permettendo così di
 intercettare separatamente i due rami (Sx e Dx) del muscolo pubo-coccigeo.
Con 2 canali di elettrostimolazione o 2 canali di biofeedback EMG, permette inoltre di trattare i due rami del pubo-coccigeo, simultaneamente ma con parametri diversi (nei casi di asimmetria muscolare per esiti da episiotomia).
Gli elettrodi si adattano perfettamente alla cavità vaginale a riposo, caratterizzata appunto da un profilo “ad H”.
Le due coppie di elettrodi che intersecano i rami di SX e di DX del pubo-coccigeo, permettono la rilevazione separata del potenziale di azione (EMG) prodotta da ciascuno dei due rami in fase di contrazione, fornendo così al rieducatore informazioni oggettive sullo stato muscolare del piano perineale. 

2 canali – Ø 30 mm -lunghezza 120 mm (60 mm inseribili) – superfici elettrodi 3,2 cm² – peso 13 gr – 2 connettori femmina 2 mm

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SONDA VAGINALE PERISPHERA H misure - SONDA VAGINALE PERISPHERA H-

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€ 25.41  
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ID: 910
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RECENSIONI:
5 stars Claudia ha detto: “Avevo problemi a causa della episiotomia e la dottoressa mi ha consigliato questo tipo di sonda. Non so come sono le altre, ma io ho quasi risolto!” 2018-03-23

 

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Perché la riabilitazione del pavimento pelvico…

La riabilitazione del pavimento pelvico è il settore della  fisioterapia dedicato alla prevenzione e alla cura delle disfunzioni urologiche, proctologiche e ginecologiche conseguenti ad eventi patologici congeniti o acquisiti.

Le più importanti disfunzioni sono incontinenza urinaria, incontinenza fecale, prolasso, stitichezza, dolore pelvico o difficoltà sessuali.

Gli obiettivi della riabilitazione del pavimento pelvico sono:

  • il recupero dell’attività muscolare e della forza dei muscoli del pavimento pelvico
  • il recupero delle funzioni alla base della continenza volontaria
  • il ripristino delle corrette sinergie e del comando
  • la prevenzione delle recidive.

In primo luogo il paziente deve sottoporsi ad esami quali l’uro dinamica e la manometria ano-rettale per valutare l’attività del pavimento pelvico e quella addominale, successivamente effettua delle sedute di fisiokinesiterapia, di elettroterapia o di biofeedback, separate o integrate.

In relazione al tipo di terapia necessaria è possibile anche effettuare la riabilitazione a casa con apparecchi di stimolazione domiciliari.

L’incontinenza è una condizione che incide in maniera estremamente negativa sul benessere fisico, psichico e, soprattutto, sociale.
Viene chiamata “malattia silenziosa” perché molte persone non ne parlano, per vergogna o imbarazzo, credendo forse di essere le uniche nella loro condizione.

Le cause, così come i sintomi, sono di diverso tipo, spesso transitorie e facilmente curabili e non hanno a che fare solo con l’avanzare degli anni, difatti sono sempre di più le persone giovani colpite.

Si tratta soprattutto di infezioni vaginali o del tratto urinario, di gravidanza e parto e di menopausa.

Allo stesso modo il prolasso dell’utero, l’obesità e la debolezza dei muscoli che mantengono in sede  la vescica o lo sfintere uretrale possono esserne causa, così come la stitichezza, le malattie renali ed il diabete.

Per gli uomini l’incontinenza può insorgere a causa dell’ ingrossamento della prostata (iperplasia benigna) o della prostatite (infiammazione della ghiandola prostatica).

Infine anche le malattie del sistema nervoso, i disturbi neurologici (sclerosi multipla, morbo di Parkinson, lesioni del midollo spinale e ictus), difetti congeniti, farmaci ed alcune procedure chirurgiche (danni ai nervi o ai muscoli) possono determinare questa condizione.