SONDA ANALE ANALIS

SONDA ANALE ANALIS 300x300 - SONDA ANALE ANALIS-SONDA ANALE ANALIS

 

La sonda anale mono-paziente PERIPROBE® Analis con 2 elettrodi laterali è destinata al trattamento dell’INCONTINENZA mediante elettrostimolazione o biofeedback EMG.
Può essere utilizzata sia dal professionista che si occupa di rieducazione dell’incontinenza che direttamente dal paziente per la terapia domiciliare.
Per la elettrostimolazione perineale deve essere utilizzata con un apparecchio elettromedicale certificato, in grado di generare impulsi bifasici simmetrici (a valore medio nullo).
I due elettrodi laterali, integrati nella porzione invasiva dello stelo della sonda, permettono la stimolazione del muscolo pubo-rettale.
Per il biofeedback, data la posizione e la dimensione degli elettrodi, la sonda anale PERIPROBE® Analis è adatta anche al biofeedback elettromiografico del muscolo puborettale.
La rilevazione elettromiografica di superficie richiede normalmente anche un elettrodo di riferimento, è necessario pertanto applicare un elettrodo adesivo sulla superficie cutanea esterna, preferibilmente in corrispondenza di una prominenza ossea (es.: cresta iliaca).
Posizione di utilizzo: Adatta alla terapia su lettino.
La sonda dev’essere inserita fino alla prima o alla seconda cava, a seconda della lunghezza dello sfintere anale del paziente, in modo che la pallina all’estremità della sonda abbia superato il canale anale e sia situata nell’ampolla rettale.
E’ necessario introdurre la sonda in modo che gli elettrodi dorati siano in posizione laterale (destro/sinistro) in modo da intercettare precisamente il muscolo pubo-rettale che avvolge l’ampolla rettale “a fionda”.   
1 canale – Ø 10/15 mm -lunghezza 140 mm – superfici elettrodi 1,76 cm² – peso 13 gr – 2 connettori femmina 2 mm
scheda tecnica    vai al negozio

SONDA ANALE ANALIS misure - SONDA ANALE ANALIS-

5 stars, based on 58 reviews
€ 28.69  
escluso iva e spese di spedizione

 

ID: 926
Il prodotto è sempre disponibile. 

 

RECENSIONI:
5 stars Marco “Buon prodotto” 2018-07-07

 


potrebbe interessarti anche:  
ELETTROSTIMOLATORI E BIOFEEDBACK     SONDE ANALI

 

Perché la riabilitazione del pavimento pelvico…

La riabilitazione del pavimento pelvico è il settore della  fisioterapia dedicato alla prevenzione e alla cura delle disfunzioni urologiche, proctologiche e ginecologiche conseguenti ad eventi patologici congeniti o acquisiti.

Le più importanti disfunzioni sono incontinenza urinaria, incontinenza fecale, prolasso, stitichezza, dolore pelvico o difficoltà sessuali.

Gli obiettivi della riabilitazione del pavimento pelvico sono:

  • il recupero dell’attività muscolare e della forza dei muscoli del pavimento pelvico
  • il recupero delle funzioni alla base della continenza volontaria
  • il ripristino delle corrette sinergie e del comando
  • la prevenzione delle recidive.

In primo luogo il paziente deve sottoporsi ad esami quali l’uro dinamica e la manometria ano-rettale per valutare l’attività del pavimento pelvico e quella addominale, successivamente effettua delle sedute di fisiokinesiterapia, di elettroterapia o di biofeedback, separate o integrate.

In relazione al tipo di terapia necessaria è possibile anche effettuare la riabilitazione a casa con apparecchi di stimolazione domiciliari.

L’incontinenza è una condizione che incide in maniera estremamente negativa sul benessere fisico, psichico e, soprattutto, sociale.
Viene chiamata “malattia silenziosa” perché molte persone non ne parlano, per vergogna o imbarazzo, credendo forse di essere le uniche nella loro condizione.

Le cause, così come i sintomi, sono di diverso tipo, spesso transitorie e facilmente curabili e non hanno a che fare solo con l’avanzare degli anni, difatti sono sempre di più le persone giovani colpite.

Si tratta soprattutto di infezioni vaginali o del tratto urinario, di gravidanza e parto e di menopausa.

Allo stesso modo il prolasso dell’utero, l’obesità e la debolezza dei muscoli che mantengono in sede  la vescica o lo sfintere uretrale possono esserne causa, così come la stitichezza, le malattie renali ed il diabete.

Per gli uomini l’incontinenza può insorgere a causa dell’ ingrossamento della prostata (iperplasia benigna) o della prostatite (infiammazione della ghiandola prostatica).

Infine anche le malattie del sistema nervoso, i disturbi neurologici (sclerosi multipla, morbo di Parkinson, lesioni del midollo spinale e ictus), difetti congeniti, farmaci ed alcune procedure chirurgiche (danni ai nervi o ai muscoli) possono determinare questa condizione.