SONDA ANALE A2STW

SONDA ANALE A2STW 300x300 - SONDA ANALE A2STW-SONDA ANALE A2STW

 

La sonda anale A2STW è mono-paziente.
E’ dotata di 2 elettrodi circolari ed è indicata per il trattamento della incontinenza fecale mediante elettrostimolazione.
Deve essere pertanto utilizzata con un apparecchio elettromedicale certificato, in grado di generare impulsi bifasici simmetrici (a valor medio nullo).
Può essere utilizzata sia dal professionista che si occupa di rieducazione  dell’incontinenza che direttamente dal paziente per la terapia domiciliare.
E’ dotata di due elettrodi circolari, uno distale ed uno prossimale, di grande superficie che sono integrati nello stelo della sonda.
Per questa ragione nella elettrostimolazione perineale determinano una stimolazione indifferenziata del pubo rettale e dello sfintere anale.
Un esteso anello in plastica separa la parte invasiva dalla parte esterna, destinata al collegamento elettrico mediante coppia di fili extra-flessibili lunghi 20 cm, con terminazione a presa 2 mm.
Per il biofeedback, data la posizione e la dimensione degli elettrodi, la sonda anale ANA-2STW è poco adatta al biofeedback elettromiografico.
Posizione di utilizzo: Adatta alla terapia su lettino.  

1 canale – Ø 10/15 mm -lunghezza 110 mm – superfici elettrodi 15,2 cm² – peso 25 gr – 2 connettori femmina 2 mm

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SONDA ANALE A2STW misure - SONDA ANALE A2STW-


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€ 28.69  
escluso iva e spese di spedizione

 

ID: 924
Il prodotto è sempre disponibile. 

 

RECENSIONI:
5 stars Fabio “Che cosa non si fa per risolvere certi problemi!” 2017-01-07


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Perché la riabilitazione del pavimento pelvico…

La riabilitazione del pavimento pelvico è il settore della  fisioterapia dedicato alla prevenzione e alla cura delle disfunzioni urologiche, proctologiche e ginecologiche conseguenti ad eventi patologici congeniti o acquisiti.

Le più importanti disfunzioni sono incontinenza urinaria, incontinenza fecale, prolasso, stitichezza, dolore pelvico o difficoltà sessuali.

Gli obiettivi della riabilitazione del pavimento pelvico sono:

  • il recupero dell’attività muscolare e della forza dei muscoli del pavimento pelvico
  • il recupero delle funzioni alla base della continenza volontaria
  • il ripristino delle corrette sinergie e del comando
  • la prevenzione delle recidive.

In primo luogo il paziente deve sottoporsi ad esami quali l’uro dinamica e la manometria ano-rettale per valutare l’attività del pavimento pelvico e quella addominale, successivamente effettua delle sedute di fisiokinesiterapia, di elettroterapia o di biofeedback, separate o integrate.

In relazione al tipo di terapia necessaria è possibile anche effettuare la riabilitazione a casa con apparecchi di stimolazione domiciliari.

L’incontinenza è una condizione che incide in maniera estremamente negativa sul benessere fisico, psichico e, soprattutto, sociale.
Viene chiamata “malattia silenziosa” perché molte persone non ne parlano, per vergogna o imbarazzo, credendo forse di essere le uniche nella loro condizione.

Le cause, così come i sintomi, sono di diverso tipo, spesso transitorie e facilmente curabili e non hanno a che fare solo con l’avanzare degli anni, difatti sono sempre di più le persone giovani colpite.

Si tratta soprattutto di infezioni vaginali o del tratto urinario, di gravidanza e parto e di menopausa.

Allo stesso modo il prolasso dell’utero, l’obesità e la debolezza dei muscoli che mantengono in sede  la vescica o lo sfintere uretrale possono esserne causa, così come la stitichezza, le malattie renali ed il diabete.

Per gli uomini l’incontinenza può insorgere a causa dell’ ingrossamento della prostata (iperplasia benigna) o della prostatite (infiammazione della ghiandola prostatica).

Infine anche le malattie del sistema nervoso, i disturbi neurologici (sclerosi multipla, morbo di Parkinson, lesioni del midollo spinale e ictus), difetti congeniti, farmaci ed alcune procedure chirurgiche (danni ai nervi o ai muscoli) possono determinare questa condizione.